Ultima modifica: 30 Novembre 2017
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Come leggere la diagnosi: istruzioni per i comuni mortali

Alcuni appunti dagli incontri di formazione della rete provinciale per i Disturbi specifici dell’Apprendimento:
 
I CODICI
 
L’ “etichetta diagnostica” associata ad un codice (F81) del manuale ICD-10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che dovrebbe sempre essere riportato nella diagnosi, riguarda i “Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche” e comprende: 
F81.0 Disturbo specifico delle lettura (Dislessia) 
F81.1 Disturbo specifico della scrittura (Disortografia) 
F81.2 Disturbo specifico delle abilità aritmetiche (Discalculia) 
F81.3 Disturbi misti delle abilità scolastiche (anche se non riportato nella dicitura, la parola”specifici” è sottintesa. Dovrebbe essere usato per i disturbi che soddisfano due o più criteri dei codici F81.2, F81.0,F81.1.) 
F81.8 Altri disturbi evolutivi delle abilità scolastiche 
In questa voce è incluso il “disturbo evolutivo espressivo della scrittura”
F81.9 Disordine evolutivo delle abilità scolastiche non meglio specificato. Questa categoria è limitata ai disturbi non specifici dove sono presenti significative disabilità nell’apprendimento non dovute a deficit cognitivi, neurologici, sensoriali o ad inadeguata istruzione scolastica (limitato ai disturbi non specifici nei quali c’è una significativa disabilità nell’apprendimento che non può essere spiegata soltanto con un ritardo mentale, con problemi di acutezza visiva o con un’inadeguata istruzione scolastica)
 
La principale caratteristica dei DSA è quella della “specificità”, intesa come un disturbo che interessa uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.
– Il principale criterio e’ quello della “discrepanza” tra abilità nel dominio specifico interessato (deficitaria in rapporto alle attese per l’età e/o la classe frequentata) e l’intelligenza generale (adeguata per l’età cronologica).
 
Esiste un sostanziale accordo sul fatto che:
1) La compromissione dell’abilità specifica deve essere significativa (-2 ds dai valori normativi attesi per l’età o la classe frequentata);
2) Il livello intellettivo deve essere nei limiti di norma, che significa un QI non inferiore a -1ds (equivalente a un valore di 85) rispetto ai valori medi attesi per l’età.
 
 
CHE COS’È LA DEVIAZIONE STANDARD? 
 
La deviazione standard (Ds) indica di quanto un soggetto devia al di sopra o al di sotto della prestazione media (valore medio M) fornita da individui della stessa età/classe. 
 COSA SONO I PUNTI Z?
 
I punti z sono il valore della distanza dalla media della prestazione e vengono calcolati dalla seguente formula: 
PUNTI Z = (Valore Prestazione – Valore Media): Deviazione Standard
 
Risultati punti Z
da 0 a 1  normalità
da 1 a 2  difficoltà
oltre 2    DSA
 
 
CHE COS’ È IL PERCENTILE? 
 
I percentili (P) dividono la distribuzione di una serie di dati (nel nostro caso i valori della rapidità di lettura) in cento parti e sono, dunque, 99. Se calcoliamo, ad esempio, il 10° percentile (P10) troveremo quel valore al di sotto del quale si colloca il 10% dei valori di rapidità di lettura. 
• Una prestazione è di disagio se si colloca al di sotto del 10° percentile 
• Una prestazione è a rischio effettivo se si colloca al di sotto del 5° percentile