Ultima modifica: 4 Giugno 2018

MISSIONE MARTE

Questa mattina l’aula della 3D si è trasformata per due ore in un laboratorio di una agenzia spaziale. Nelle settimane scorse i ragazzi sono stati impegnati in attività sulla conoscenza dell’Universo e in particolare del Sistema Solare. Dopo aver studiato le caratteristiche dei pianeti che ruotano attorno al Sole, le leggi che regolano il loro moto e la legge di gravitazione universale, la nostra attenzione si è spostata su una particolare missione che interessa da diversi anni sia le agenzie spaziali di tutto il mondo che privati investitori: portare l’uomo su Marte. Una delle parti più critiche di questa missione è l’atterraggio sul suolo marziano: dall’impatto con l’atmosfera di Marte, a 130 km di altezza, fino alla superficie, ci vogliono solo sette minuti di tempo, tempo che la NASA ha battezzato “I sette minuti di terrore”. Si deve passare da una velocità di 20.000 km/h a 0 km/h in soli sette minuti! Otto team di lavoro sono stati impegnati a progettare e realizzare una sorta di navicella spaziale che simulasse l’atterraggio in sicurezza su Marte.

I ragazzi impegnati nella progettazione e realizzazione della loro navicella.

Simulazione di caduta per verificare l’efficacia di quanto realizzato.

Prove di funzionamento del paracadute.

Il tempo scorre, non c’è tempo da perdere!

Creatività all’opera!

Chissà se questo uovo raggiungerà il suolo di Marte intatto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’atrio della scuola è diventato il suolo di Marte, i sette minuti di terrore sono diminuiti a qualche secondo, la distanza di 130 km di altezza è diventata l’altezza dal parapetto del primo piano, e un uovo è diventato l’equipaggio della navicella. Ogni gruppo aveva a disposizione un sacchetto di plastica, due palloncini, carta assorbente, cannucce, filo e scotch in gran quantità, materiale messo a disposizione dai “finanziatori”.

La 3D prima del lancio.

I lavori realizzati dagli 8 team.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo sessanta minuti di tempo ogni equipaggio ha lanciato la navicella, prima da un’altezza inferiore, poi dalla massima che la nostra scuola ci permette (sarebbe stato molto più interessante vedere lo stato delle uova dopo un volo da una altezza maggiore).

Pronti per l’atterraggio???

Secondo lancio: arriveranno sane e salve le nostre uova su Marte?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli otto team hanno realizzato navicelle molto creative e funzionali. Gli equipaggi/uovo sono arrivati intatti al suolo (a parte uno che però molto probabilmente aveva avuto un incidente durante la realizzazione della navicella).

Missione finita! Uova sane e salve (più o meno)!

Un altro uovo invece ha fatto una brutta fine dopo essere sbarcato su Marte: era al sicuro all’interno della navicella, in pericolo nelle mani di un membro del suo team! Complimenti ai ragazzi per le opere che hanno realizzato! Magari uno di loro, tra qualche anno farà veramente parte di una agenzia spaziale e parteciperà alla realizzazione della missione di portare l’uomo su Marte!