Gemellaggio alla Bellavitis 2.0
Abbiamo ospitato il giorno 10 aprile 2018 i ragazzi olandesi del progetto Orchestrando-“Class Band” di Rosmalen.
Per tutti è stata una bellissima occasione per testimoniare la nostra identità di cittadini d’Europa e per dimostrare che il nostro Paese ha una grande vocazione all’accoglienza e all’ospitalità.
I ragazzi Olandesi sono stati accolti in palestra con una cerimonia semplice ma significativa.
Accompagnata dall’Inno Nazionale è stata introdotta la bandiera Olandese portata dalla propria delegazione. Poi è entrato il Tricolore accompagnato dal “Canto degli italiani”. Infine, sulle note dell’Inno alla Gioia, è arrivata la bandiera dell’Unione Europea.
La bandiera stellata ha avuto due alfieri: un giovane Olandese e un Italiano.
Si è voluto quindi dare significato ai grandi simboli delle Nazioni ma nello stesso tempo si è cercato di comunicare a tutti che abbiamo una “Casa Comune”, l’Europa, in cui ciascuno si deve riconoscere e si deve sentire cittadino.
Si è voluto anche dire che in questa ”Casa Comune” i giovani, con il loro entusiasmo, la loro spontaneità, il loro generoso impegno e la capacità e la forza di rendere concreti i sogni, ci fanno vivere la speranza di un futuro migliore in un’ Europa più unita e più grande.
La lingua non è stata un ostacolo per nessuno. Il Preside ha dato il benvenuto in Tedesco alla delegazione Olandese. Marion Zvanemberg, docente di musica, ha ringraziato in Inglese. I ragazzi italiani e gli olandesi hanno trovato mille modi per comunicare, ma la lingua più parlata è stata quella del cuore e dei sentimenti. Le parole più usate sono state i gesti di cordialità, le strette di mano, le pacche sulle spalle, gli abbracci, i sorrisi, gli sguardi di tenera amicizia. Abbiamo vissuto tutti una bellissima giornata!
La serata al Teatro “Remondini” è stata un’altra occasione di gioia ed emozione.
Il concerto delle due Band ha meravigliato tutti. I ragazzi sono stati decisamente molto bravi. Olandesi e italiani si sono alternati nel programma della serata dimostrando grande sicurezza e seria preparazione. Il brano finale, “Pirati dei Caraibi”, è stato suonato dalle due orchestre riunite e si è concluso con un caloroso e lungo applauso.
Ancora una volta la Musica ha dimostrato il suo grande potere aggregativo e la sua grande capacità di superare le frontiere non solo geografiche ma anche quelle politiche, religiose, culturali, razziali e del pregiudizio.
Prof Aniello Abate


























