Ultima modifica: 22 Febbraio 2018
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Fra i castelli dell’Alto Medioevo

Noi alunni della 1^C vi accompagniamo alla scoperta del Castello medievale, attraverso alcuni meravigliosi e accurati modellini che abbiamo costruito artigianalmente utilizzando per lo più materiali che avevamo a disposizione in casa.

IL CASTELLO DI ELEONORA, LAURA E FEDERICA

Il nostro castello è fatto in polistirene (ossia di polistirolo pressato); intorno alle mura c’è il fossato che abbiamo ricavato scavando il polistirene, dopodiché lo abbiamo colorato di azzurro, per simulare l’acqua. Le mura grigie hanno un ponte levatoio con vicino uno scudo con una stella, come stemma del castello. Agli angoli ci sono le quattro torri, ognuna con una bandiera e per raggiungere la torre successiva, abbiamo attaccato delle fascette di legno come passatoie. All’interno c’è il mastio che è di un grigio pallido quasi bianco, ha delle scale che conducono alla porta d’entrata; delle finestre e all’altezza delle scale ci sono delle finestre con delle griglie che servono a vedere i sotterranei, infine dietro al mastio c’è il cesso a caduta. Sempre all’interno delle mura c’è il recinto dei cavalli, un canile, del fieno, la legna, un pozzo, degli alberi con sotto della frutta e infine una cappella, dove gli abitanti andavano a pregare.  Alla fine del lavoro abbiamo incollato il muschio sia all’esterno che all’interno delle mura e realizzato le stradine con il pan grattato. All’interno abbiamo inserito anche dei personaggi: 2 cavalli, 2 pesci (nel fossato), 4 cani, un guerriero a cavallo, un omino con lo scudo, uno con l’arco, uno con la spada, uno con una scopa e una donna sul pozzo che sta raccogliendo l’acqua.

CASTELLO BENIER

Il nostro castello si chiama BENIER dai nostri nomi Beatrice, Nicole, Erica . All’entrata c’è un ponte levatoio che serviva per oltre passare il fossato. All’interno vi è un magazzino che abbiamo creato con del cartone e dei bastoncini . Vicino al magazzino sorge un frutteto fatto con piccoli alberi da frutto che abbiamo modellato noi . La parte più bella del castello è la casa del signore . Il mastio è l’unica torre con la bandiera rossa simbolo del nostro popolo . Abbiamo infine ricreato un pozzo con un secchio dove un tempo si attingeva l’acqua . Questo castello lo abbiamo realizzato insieme e con impegno, con materiali che non utilizzavamo più . È stata davvero una bella esperienza !

IL CASTELLO DI MATTEO EDOARDO E NICOLO’ 

Abbiamo realizzato un castello con materiali poveri a nostra disposizione soffermandoci sugli interni e sui dettagli studiati, come richiesto dalla professoressa. 
Le mura: il nostro castello è circondato da mura in cartone con disegnati i sassi/mattoni (all’epoca posati a secco, cioè sena calcestruzzo). Abbiamo immaginato ci fosse un fossato attorno alla nostra base e abbiamo realizzato un ponte levatoio con delle catenine in metallo.
Le torri: ai lati abbiamo inserito quattro torri alte con le merlature tipiche dell’epoca; in una abbiamo inserito una scala a chiocciola (era spesso inserita nelle torri per salire e rendere meno agevole la lotta salendo le scale). La base è stata ricoperta da un foglio raffigurante un pavimento di sassi, lo stesso usato per il tetto del magazzino.
La sala del trono: la nostra sala del trono è una stanza con degli affreschi raffiguranti delle dame di corte. Il trono è imbottito di raso rosso uguale al lungo tappeto che percorre quasi tutta la stanza. Sopra la stanza ci sono le merlature che richiamano quelli delle mura e lo stendardo che rappresenta il simbolo del castello e le nostre 3 iniziali: Matteo, Edoardo, Nicolò (M.E.N.).Nella camera da letto abbiamo incollato un altro affresco, messo un letto a baldacchino tipico dell’epoca e un camino usato per riscaldare le stanze.
Vita nel castello: per riassumere la vita che si svolgeva nel castello abbiamo inserito un’abitazione/magazzino molto più povera rispetto al “mastio”, un recinto al posto delle scuderie dove si trovavano i cavalli e i cani da caccia.

IL CASTELLO DI ANNA, FRANCESCA E SORINA 

Il castello non era solo una costruzione militare. Era innanzitutto la casa del signore e della sua famiglia. Il suo ambiente più importante era la grande sala comune, dove tutti si riunivano nei pasti, e dove si svolgeva la vita quotidiana. C’erano poi le stanze private del signore, la cucina, spesso la cappella, i magazzini con le provviste, l’armeria, l’officina del maniscalco le stelle e i recinti per i vari animali domestici. Di vitale importanza erano le riserve di acqua, cisterne per la raccolta dell’acqua piovana o pozzi, per garantire l’approvvigionamento in caso di assedio. Spesso i muri erano intonacati e decorati con disegni e affreschi.
Sulle torri e sulle mura c’erano delle strettissime finestrelle, le feritoie, che servivano per non farsi colpire dall’esterno, erano costruite a bocca di lupo, strette all’esterno e larghe all’interno, per permettere di mirare e colpire i nemici. N tempo di guerra il castello diventava il rifugio non solo per il signore e la sua famiglia, ma anche per gli abitanti dei villaggi che sorgevano attorno al castello. C’erano molti sistemi per difendersi. La catapulta serviva a lanciare massi enormi ai nemici. Dalle mura venivano lanciati in basso anche pietre e olio bollente. La catapulta serviva anche ai nemici per lanciare massi, frecce e frecce infuocate che incendiavano il castello. Ma il castello era ben difeso e quindi quasi indistruttibile. Dalle feritoie gli arcieri e i balestrieri lanciavano le loro frecce. In caso di combattimento corpo a corpo i soldati usavano spade, alabarde e lance. L’ariete era il più grosso tronco che serviva a tentare di sfondare il portone.    

 IL CASTELLO DI ALICE E GLORIA

Il castello è stato costruito principalmente con materiali di riciclo come il cartone, polistirolo, stuzzicadenti, cartoncini colorati, piante o rametti, colori acrilici e colla a caldo. Il nostro castello contiene: le fortificazioni, il fossato, il ponte levatoio, le camere da letto, la cappella, i sotterranei, il giardino interno e il pozzo. Abbiamo fatto le fortificazioni con cartone colorato di grigio e con il cartoncino grigio abbiamo realizzato i merli. Le fortificazioni servivano a proteggere il castello. Da lì le sentinelle avvistavano e colpivano i nemici.  Il nostro castello è circondato da un fossato dipinto con gli acrilici di varie sfumature azzurre e contornato con polistirolo dipinto di marrone e arricchito con piante e rametti, per rappresentare la terra, e per questo abbiamo fatto il ponte levatoio che serviva ad attraversare il fossato per raggiungere il castello. Abbiamo fatto la camera da letto del feudatario con il tipico letto a baldacchino costruito con stoffa e cartoncino dorato. Di solito le stanze si trovavano ai piani superiori, i signori più ricchi potevano avere i bagni vicino alle camere da letto. La cappella per loro era molto importante e si affacciava sul cortile interno ed ospitava le preghiere e le cerimonie religiose degli abitanti del castello. Nel nostro castello abbiamo realizzato dei sotterranei grazie al rialzamento del castello con dei pilastri anch’essi di cartone, ci si poteva accedere grazie alle scale a chiocciola situate all’interno delle torri. Nei sotterranei venivano rinchiusi i prigionieri catturati in guerra, sempre nei sotterranei in un’altra stanza venivano nascosti i tesori. Il cortile interno, ospitava tutti i contadini in caso di attacco nemico. Poi abbiamo inserito un pozzo. Abbiamo decorato il castello con: mattoni, disegnati con il pennarello, stemmi, costruiti con due tipi di cartoncini colorati assemblati con uno stuzzicadente, le finestre, fatte con la carta e colorate, e infine abbiamo realizzato un arco con degli stuzzicadenti dipinti di nero e attaccati sopra il ponte levatoio. Speriamo che il nostro castello vi faccia ricordare un vero e propri castello del medioevo.

plastico del castello realizzato dai ragazzi

IL CASTELLO BELISECCA

Il nostro castello è stato chiamato Belisecca proprio dal nome delle persone che lo hanno realizzato: Benedetta, Elisa, Rebecca. Il castello è stato costruito con due scatoloni di cartone, attaccati con la colla a caldo per creare il pavimento e le mura. All’interno abbiamo inserito e dipinto:
il mastio con un’altra scatola di cartone;
l’erba del giardino;
il lago e gli orti.
Poi abbiamo verniciato le torri che abbiamo ricavato da alcuni rotoloni di cartone. In seguito abbiamo aggiunto nel giardino un pozzo, delle bancarelle, gli animali, le mangiatoie, il grande forno e le persone che popolavano il villaggio. Infine abbiamo messo nel mastio la cappella, la stanza da letto del signore e le segrete dove si trovavano le prigioni e la cassa del tesoro.

IL CASTELLO DI GABRIELE, GIULIO E ALBERTO

Ci siamo organizzati per realizzare una riproduzione di castello medievale. Avevamo a disposizione cartoni di imballo per le uova, zerbino di erba artificiale, polistirolo, stuzzicadenti, sassolini, piattaforme di legno flessibile, colla, erba secca, soldatini, fili d’erba, carta stagnola, alcune palline, un piccolo castello di plastica del papà di Giulio che ce lo ha prestato, taglierino, alberi artificiali e molta voglia di fare. Abbiamo iniziato a rivestire la piattaforma con la carta stagnola, poi dipinta con le tempere per simulare un lago, poi abbiamo aggiunto le piccole palline che sembravano bolle emesse dai pesci. Abbiamo tagliato il polistirolo in piccoli cerchi e li abbiamo dipinti di marrone, poi abbiamo infilato dei ciuffi d’erba e li abbiamo posizionati attorno al lago. Con i contenitori delle uova abbiamo realizzato delle capanne, su una di queste abbiamo inserito una croce per identificarla come luogo religioso. Le altre capanne sono state posizionate a forma di cerchio con un falò nel mezzo. Il castello è provvisto di proprie difese tramite le torri con gli arcieri all’interno e varie sentinelle. Alla vista le pareti del castello medievale  sono simili alla realtà dell’epoca e venivano realizzati con pietre e sassi. Abbiamo aggiunto alcuni soldatini sia alle capanne che nel castello.

IL CASTELLO DI SIMONE, KEVIN E MATTEO

Il castello nel Medioevo era importante perché serviva a proteggersi dagli attacchi nemici, era simbolo di potere e di dominio. Era spesso situato in posizioni vantaggiose: vicino a montagne o in valli. Per costruirlo ci volevano dai cinque ai dieci anni. Dapprima venne costruito in legno con solo delle torri, poi si evolvette in un borgo di pietra. L’edificio più importante era il mastio, dove c’erano le stanze più importanti, come la cappella. Era sorvegliato da torri minori, collegate fra loro e quelle esterne da scale a chiocciola. Il recinto era il sistema di difesa originario ed era alto da 4,5 metri a 10 metri. La stanza principale era la sala comune o sala d’onore dove la famiglia feudale trascorreva la maggior parte della propria giornata; gli altri ambienti erano le cucine, la sala da pranzo, la stanza da letto, l’armeria. All’esterno c’erano i recinti per gli animali domestici e i magazzini dove venivano conservate le provviste, la stalla dove c’erano i cavalli ed il cortile interno su cui si affacciavano gli edifici più importanti. A volte c’era anche l’officina del maniscalco. Nei sotterranei c’erano le prigioni. Il castello era abitato dalla famiglia feudale, dai nobili, i maggiordomi, il castellano che svolgeva i lavori del signore feudale in sua assenza, il fabbro, lo stalliere, i falegnami, il mastro d’armi e di caccia e i soldati. 

IL CASTELLO DI CLAUDIA

Il mio castello ha il doppio cerchio di mura. Nella corte bassa sono situati il vivaio dei pesci, il pozzo, la stalla e le case dei mezzadri. Nella corte alta c’è il mastio, all’interno ci sono le cucine e le stanze dei signori feudali. Si possono notare le scale per entrare nel mastio e la tettoia delle cucine. Le mura con unite da una passerella. Nella torre maggiore o mastio c’è la cappella, in ogni torre c’è o un soldato o un arciere e tutte le torri, comprese le mura, sono decorate con dei merli. Il ponte levatoio viene abbassato per attraversare il fossato e garantisce maggior sicurezza a tutto il castello in caso di attacco. 

IL CASTELLO DI SIMONE E NICOLO’

Abbiamo costruito questo castello medievale, utilizzando principalmente il cartone. Il castello ha tre torri di cui una un po’ più alta: la torre principale. Su due lati corre un fossato che fa da difesa naturale. Nell’angolo dove manca la torre è posizionato il mastio al cui interno, ci sono la camera da letto della famiglia feudale, la cappella, la cucina e la sala del trono, anche sala da pranzo. All’interno della cinta muraria, vi sono vari piccoli edifici che rappresentano la stalla, la caserma e il magazzino e la dogana. La cinta muraria e il fondo sono stati fatti con uno scatolone di patatine, le torri con delle bottiglie di plastica, il tutto avvolto con il cartone delle scatole di grissini.

IL CASTELLO DI MARCO E JACOPO

Il castello è di forma rettangolare con quattro torri  e le mura circondate dal fossato. Il castello è accessibile solo dal ponte levatoio. All’interno del cortile c’è il mastio, con le cucine, la stanza da letto del signore, e la stanza del tesoro. Ci sono poi i magazzini e le case dei contadini. Il castello è stato costruito con polistirene e cartone colorato con spray grigio. I merli delle mura sono stati fissati con degli stuzzicadenti e le torri realizzate con tubi di cartone. I muri delle case sono stati coperti di colla e sabbia per dare l’effetto della muratura e i tetti colorati di rosso. Il muschio e le bacche e i ramoscelli creano la vegetazione del cortile.