Ultima modifica: 15 Dicembre 2020

Grazie Paolo

12 dicembre 2020

Oggi a Vicenza si celebrerà un grande atleta, un uomo di sport e l’icona di un mondiale di calcio, quello del 1982.

Pablito

Un mondiale così emozionante ed emotivamente partecipato da marcare indelebilmente la nostra vita meritando continue citazioni… quasi fossero passati non quarant’anni ma solo pochi giorni.

Se n’è andato, prematuramente, Paolo Rossi, un campione ma soprattutto un “uomo” che, superando anche momenti bui nella propria carriera, era riuscito dimostrare la propria resilienza e a toccare il tetto del mondo rimanendo però anche legato ai luoghi che lo avevano accolto per poi lanciarlo, quelli del vicentino.

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Pablito, come era conosciuto da tutti al tempo del mondiale spagnolo, è solo l’ultimo dei lutti che hanno colpito lo sport in quest’anno, togliendoci personaggi iconici, un gruppo di eccezionali atleti che hanno dato lustro al movimento sportivo…

E così questo è forse  il momento di ricordare, tra gli altri, anche Diego Armando Maradona (El Pibe de Oro, uno dei calciatori più grandi di sempre, simbolo dell’Argentina con cui vinse un mondiale), Kobe Briant (uno dei giocatori simbolo dell’NBA in cui aveva vinto 5 titoli e della nazionale USA con 2 ori), Borislav Stankovic (ex cestista nazionale jugoslavo, membro del CIO e inserito nella Hall of Fame FIBA), Donato Sabia (ex mezzofondista e velocista con la terza prestazione italiana di tutti i tempi sugli 800 metri), Stirling Moss (ex pilota di formula 1 con 16 trionfi in carriera), Gigi Simoni (ex calciatore e allenatore di Inter, Lazio e Napoli), Carlo Ubbiali (pilota nel motomondiale in cui vinse nove titoli tra le categorie 125 e 250), Wes Unseld (ex centro dei Cicago Bullets e membro della Hall of Fame del Basket, unico giocatore proclamato MVP nella stagione in cui era esordiente), Tibor Benedek (ex pallanuotista con tre ori olimpici e 7 campionati italiani all’attivo), Mario Corso (ex calciatore con 23 presenze in nazionale e giocatore nel Genoa e nell’Inter, con cui vinse 4 scudetti, 2 coppe dei campioni e due coppe intercontinentali), Pierino Prati (ex attaccante del Milan con cui vinse tutto e della nazionale con la quale aveva vinto l’Europeo del 1968), Pietro Anastasi (attaccante della Juventus e dell’Italia campione Europeo del 1968) e Italo DeZan (ciclista trevigiano e amico di Coppi e Bartali).

Un grazie a Paolo e a tutti voi, campioni, per tutte le emozioni che ci avete regalato attraverso le vostre imprese sportive…