A Luis Sepulveda
“La libertà è uno stato di grazia e si è liberi solo mentre si lotta per conquistarla.”
Luis Sepulveda
Questa, come tante altre citazioni, favole, romanzi o altre sue opere hanno accompagnato istanti o periodi della nostra vita personale, familiare, scolastica o sociale.
Luis Sepulveda con un semplice e piacevole linguaggio dal carattere pedagogico e trasversale, ci ha regalato pagine immortali nei suoi libri. Ora più che mai ci servono, perché sanno andare oltre la morte. La sua morte.
“Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” o “La storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà” o “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza“, o “Ingredienti per una vita di formidabili passioni” o “Il generale e il giudice“o “Storie d’amore senza parole“…, hanno persuaso piccoli e grandi lettori a percorrere un cammino interiore a ritroso nel
ridipingere l’immagine di sé mediante la celebrazione dei valori alti, come: la fedeltà, la fiducia, la tolleranza, l’amicizia, il rispetto di sé, del prossimo e del pianeta. Il reciproco confronto con il suo mondo interiore ed esteriore gli ha consentito di esprimere i suoi ideali anche attraverso il teatro.
Oggi come ieri, sono preziose al cuore e all’intelligenza umana, le parole che ci hanno permesso di viaggiare regalandoci emozioni, contenuti educativi, pedagogici e culturali significativi per la collettività. Trampolini di lancio per il progetto di vita di grandi e piccini che hanno avuto il coraggio di mettersi in discussione nel cammino di crescita individuale e sociale.

In questo tempo mesto, in cui il Covid 19 ci sta portando via alcuni fra gli affetti cari che abbiamo e fra le persone sagge che nella maturità degli anni guidavano i nostri passi, anche lo scrittore Luis Sepulveda, maestro dell’arte di volare, ha spiegato le ali e staccato il suo piede dalla terra. Non possiamo che essergli grati per tutto quello che ha scritto, nella certezza che le sue parole restano con noi e ci accompagneranno anche in questi momenti difficili.
Ci auguriamo reciprocamente di cogliere i grandi della nostra storia, affinché i loro insegnamenti costituiscano i fili che intessono le vite di chi, è chiamato ad essere docente o genitore per arrivare poi agli alunni e ai figli.


























