Alla scoperta del proprio metodo di studio

Continuano le attività sul metodo di studio, alla scoperta del funzionamento del nostro cervello. Per capirne meglio i segreti ne abbiamo anche costruito uno in cartoncino dove si vedevano bene i due emisferi e si potevano cogliere le potenzialità di ciascuno dei due. Adesso sappiano che valore hanno i colori e la musica nell’apprendimento, quali sono le chiavi del ricordo e come le nostre convinzioni influenzino in positivo o in negativo lo studio.
Alla parola “STUDIARE” si abbina nella maggior parte dei casi la parola “NOIA” ma non deve essere sempre così!!! Ci sono tanti modi per rendere lo studio divertente, appassionante e curioso. Invece che fare cose noiose quando si studia come leggere e rileggere un miliardo di volte fin quando non ne possiamo più, è meglio trovare un metodo divertente che può essere: farsi delle storielle con le parole ,inventarsi dei “giochini”, fare i memory con i nomi e le foto, fare delle mappe concettuali con delle immagini, farsi dei disegni, dei riassunti o soltanto ripetere a voce alta davanti allo specchio fingendosi un inviato speciale di qualche telegiornale o documentario può aiutarci a imparare ed assimilare le cose.
Molti di questi metodi sono utili anche durante un’interrogazione; ad esempio se ho fatto la storiella con le parole e le immagini basta ripeterla mentalmente ed il gioco è fatto. Provate a chiederci i nomi dei presidenti della Repubblica italiana!
Ovviamente questi sono solo alcuni dei “trucchi” che si possono utilizzare nello studio e ognuno deve trovare il proprio metodo, quello con cui si trova più a suo “agio”.
Siracusa Ylenia 1^E


























