Ultima modifica: 2 Aprile 2020
Istituto Comprensivo Statale Bassano2 > Infanzia M. Caduti > Lettera ai genitori degli alunni delle scuole dell’infanzia

Lettera ai genitori degli alunni delle scuole dell’infanzia

LETTERA AI GENITORI DEGLI ALUNNI

DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA

MONUMENTO AI CADUTI e D. R. TESSAROLO

Cari Genitori,
 
questa volta è a voi che vogliamo rivolgerci; è trascorso più di un mese dall’emergenza che stiamo vivendo e ancora non sappiamo quando potremo riaprire le porte della nostra scuola e accogliere nuovamente i nostri alunni. In questo periodo, più o meno tutti gli istituti scolastici hanno dovuto mettere in atto forme di “didattica a distanza”, far fronte alla necessità di portare avanti i programmi e valutare l’apprendimento degli alunni. La scuola dell’infanzia, pur essendo meno vincolata a queste problematiche, patisce maggiormente della sospensione delle attività didattiche, perché con i bambini di quest’età è più difficile trovare modalità di “scuola on line”. Nella scuola dell’infanzia, ancora più che in altri ordini scolastici, l’apprendimento scaturisce dall’azione e dalla relazione. Il corpo è il principale strumento dell’apprendimento: il corpo che osserva, tocca, agisce e interagisce con le persone, le cose, gli ambienti e poi, facendo proprio ciò che ha sperimentato, lo trasforma in conoscenza.
 
Noi insegnanti, fin dalla prima settimana d’interruzione dell’attività scolastica, ci siamo costantemente confrontate su come raggiungere i nostri piccoli alunni e su cosa proporre loro. Abbiamo fatto formazione sull’uso di nuovi strumenti tecnologici; abbiamo preparato filmati, immagini, fotografie, letture, poesie, giochi, attività, e il Preside sta valutando il modo più opportuno per mettere a vostra disposizione questo materiale. Tuttavia volevamo dirvi che lo scopo principale delle nostre proposte non è una “didattica a distanza”, ma piuttosto un’affermazione della nostra presenza. In questo momento così critico, in cui tutti soffriamo del lungo isolamento, volevamo dirvi che ci siamo, continuiamo a pensare ai nostri alunni e vi chiediamo di aiutare i bambini a “tenere un filo” con la scuola. Un filo che dica loro che le maestre si ricordano dei loro nomi, dei loro visi, dei loro giochi preferiti. Le attività che abbiamo preparato, e che continueremo a preparare se la situazione perdurerà, sono solo alcune proposte (e sappiamo che sul web si può trovare di tutto e di più) ma sono state pensate, trovate e scelte proprio per i bambini delle scuole dell’infanzia Tessarolo e Monumento ai Caduti. Quindi, se volete e soprattutto senza preoccupazioni didattiche e senza forzarli, potete attingere a questo spazio dedicato proprio a loro. Naturalmente i bambini della scuola dell’infanzia avranno bisogno di voi per accedere ai materiali. A questo proposito vorremmo ricordare che – nonostante tutti ora stiamo comprendendo la grande importanza delle nuove tecnologie- i nostri bambini hanno un’età in cui è meglio farne un uso moderato.
 
Volevamo poi dirvi di non avere eccessive preoccupazioni per l’apprendimento dei vostri figli, per un motivo semplice. I bambini in questo periodo sono padroni del loro tempo: senza le ore di scuola, senza attività sportive e corsi vari, hanno tutto il tempo per GIOCARE! I bambini giocano spontaneamente senza preoccuparsi di niente se non del divertimento, perché il gioco è piacere e benessere. E non sanno che giocando fanno cose importantissime, fondamentali per loro crescita: esprimono il proprio mondo interiore e le loro emozioni, sviluppano le abilità motorie, il linguaggio, il problem solving, la creatività. Lo fanno senza neanche rendersene conto e a volte neppure noi ce ne accorgiamo. Noi adulti dobbiamo lasciarli liberi di giocare, sostenerli nel gioco, a volte giocando insieme a loro, a volte semplicemente cercando di fare in modo che abbiano la possibilità di fare tutti i tipi di gioco. Giochi con il corpo, salti, rotolamenti, capriole, giochi di costruzione, giochi d’immaginazione. E poi disegnare ascoltare favole, racconti, musica e canzoni. Nello spazio chiuso e ristretto di una casa non è sempre facile, ma siamo certe che sono tutte cose a cu i nostri bambini si stanno già dedicando. Ora c’è tanto tempo per giocare e a volte anche per annoiarsi! Stando chiusi in casa tutta la giornata, per tanti giorni consecutivi, può capitare che ci si annoi un po’. Non dobbiamo preoccuparci troppo neppure di questo. Gli studi psicologici ci dicono che nella noia vi è un grande potenziale; in questi momenti di sospensione, infatti, viene alimentato il funzionamento dei processi creativi. La noia insegna ai bambini la pazienza e fa lavorare la fantasia.
 
Pazienza e fantasia: anche noi adulti oggi abbiamo bisogno di queste due alleate. Per rendere il più possibile tranquilla, serena e piacevole la loro quotidianità che da un giorno all’atro è cambiata così tanto. E anche per riuscire a trasmettere loro la sicurezza che tutto passerà presto.
 
Vi ringraziamo e porgiamo a tutti un caro saluto.
 
Le maestre
delle Scuole dell’Infanzia
dell’IC2 Bassano