Pensieri contagiosi: la parola ai nostri alunni

E’ un tempo strano, fatto di aule chiuse, ma di menti aperte. Abbiamo studiato diverse epidemie e vicende di contagi nella storia, spesso abbiamo parlato di virus in tecnologia e scienze e abbiamo anche letto di scenari fantascientifici in cui gli esseri umani sfidano la natura con tute e mascherine, ma niente assomiglia veramente alla situazione presente. Il pericolo non si vede, eppure lo stiamo combattendo anche noi, nel nostro piccolo. E’ un tempo di Resistenza, una parola importante di cui i nostri nonni hanno ben vissuto la fatica, e che dentro racchiude un’altra parola importante: Esistenza. Ecco! Ciò che non dobbiamo far mancare in questo periodo è la vita, dobbiamo mantenere vivo tutto ciò che senza di noi apparentemente non può esserlo, a cominciare dalla scuola. Fra le attività a distanza di questa settimana eccovi i pensieri contagiosi più belli dei nostri ragazzi:
“La speranza è qualcosa con le ali, che dimora nell’anima e canta la melodia senza parole,e non si ferma mai” – Emily Dickinson.
Le parole della poetessa sono molto attuali in questi giorni di paura e preoccupazione.
Dobbiamo essere più forti e fiduciosi negli altri, perché le ali della speranza sono grandi ma hanno sempre bisogno di essere curate e sostenute.
In questo periodo molto difficile diventa importante comportarsi in modo responsabile, rispettando le regole consigliate dalla comunità scientifica, ma soprattutto regalare un sorriso, anche se a distanza, a chi e spaventato.
Anche se non si può andare a scuola e nei luoghi di ritrovo, si può dedicare del tempo a stessi per migliorare, ad esempio, nelle materie in cui si hanno delle difficoltà, oppure si possono aiutare i genitori in casa. Grazie a whatsapp, facebook e instagram puoi comunicare con amici e parenti.
In questi giorni si può riscoprire il valore dei sogni, ma anche delle piccole cose come giocare con i propri fratelli, leggere un libro, scrivere le sensazioni e le emozioni che provi, confrontarsi con la propria famiglia sui fatti di attualità.
In questo periodo dobbiamo essere più positivi possibile, selezionando le notizie, evitando le fake news e lasciando la parola agli esperti.
Anche se siamo tristi e impauriti, noi giovani abbiamo un compito importante: siamo il futuro della società, abbiamo il potere magico di essere per lo più felici e di donare ogni giorno pillole di gioia agli adulti che in questo momento sono preoccupati per se stessi, per gli altri, ma soprattutto per i propri figli.
Le macchine si fermano, ma le parole, soprattutto quelle gentili e affettuose, vanno sempre avanti senza confini.
Cerchiamo di essere come i fiori che ogni mattina sbocciano profumati con la speranza che ci sia un nuovo giorno di sole, che con i suoi raggi caldi, accarezzi i loro petali delicati”.
Cloe
Ho sempre pensato che i veri problemi di questo mondo siano l’avvelenamento della vita sociale e dei rapporti umani, del disprezzo della scienza e delle diversità umane. Non mi era di certo mai venuto in mente che un virus come il COVID-19 scatenasse tutto questo terrore e paura. Paura per la propria salute, per la propria vita, per l’economia e i guadagni del paese.
A prima letta degli articoli mi ero spaventata molto anch’io, avevo iniziato a guardare il costo dell’amuchina, delle mascherine e dei guanti. Poi sono andata a vedermi gli articoli di medici, scienziati e del ministro della salute e ho iniziato ad informarmi. Il COVID-19, più comunemente chiamato corona-virus, è un virus con un tasso di mortalità minore al 2%. Questo virus può essere pericoloso in particolare per le persone che hanno problemi di salute. Una normale influenza ha un tasso di mortalità superiore al 8%.
Quindi in realtà di che cosa bisogna preoccuparsi realmente? Dell’elevato livello di contagiosità, ovvero della facilità con cui si trasmette da una persona all’altra.
Nel 90% degli articoli in circolo, i giornalisti e i reporter montano notevolmente le notizie scatenando effetti di panico; trovo difatti insensato e inopportuno assaltare supermercati ed evitare i rapporti umani anziché informarsi e prendere le giuste precauzioni.
Concludo dicendo che per sconfiggere quest’epidemia è necessario tenere le mani e il viso pulito, coprirsi con le mani la bocca quando capita di starnutire o tossire. Le mascherine non servono assolutamente a niente se non si è malati e dispregiare e insultare le persone di origine asiatica è del tutto inutile! Non lasciamoci, quindi, sopraffare dalla paura e dai pregiudizi. Queste sono le uniche cose da fare per poter sconfiggere realmente quest’epidemia.
Matilde
In questi giorni e non si sa per quanto ancora, l’Italia e anche la nostra regione devono combattere con due virus. Il primo lo conosciamo tutti con il nome di Coranavirus, una specie di influenza molto contagiosa ma che per fortuna ha una bassa mortalità. L’altro è il virus della PAURA, ben più pericoloso e che rischia di fare più danni perché è fuori dal controllo di medici e scienziati. Questo virus è fatto di chiacchiere negative, parole infondate, impressioni, reazioni emotive e comportamenti scorretti. Si nutre di parole come contagio, diffusione, epidemia, infezione, trasmissione. Entra nel cervello delle persone e le trasforma in modo negativo: ognuno pensa a sé stesso e non alla comunità, perde la ragione e per un raffreddore corre in ospedale con il rischio di intasare la sanità, occupando il posto dei malati che ne hanno veramente bisogno. Il virus della paura si diffonde alla velocità della luce, grazie anche al terrorismo psicologico che stanno facendo i mass media. Abbiamo già avuto esperienza di quanto i giornali possano gonfiare una notizia fino a quasi renderla falsa. Il mio consiglio è quello di avere fiducia nella scienza e nella medicina, seguire le istruzioni date dal Ministero della Salute e soprattutto seguire le regole del BUON SENSO perché l’igiene personale e l’attenzione verso le persone più deboli che vanno protette sono delle regole alla base della società che vanno sempre rispettate.
Riccardo
Coronavirus, una malattia che corre veloce nella nostra Italia. Supermercati e farmacie presi d’assalto, persone che hanno paura di stare vicino agli altri ed essere contagiati. Ma perché tutti questi allarmismi? Non c’è nessun motivo di aver paura siamo una società che sul piano medico siamo molto bravi. Dobbiamo avere fiducia nella sanità e seguire le indicazioni igieniche che ci sono state date. Forse le indicazioni per evitare la diffusione del virus, ci potranno aiutare ad avere più cura di noi stessi e della nostra società. Come tante malattie, anche il COVID-19 passa e potremmo dire che tutto il panico che si era creato è stato inutile. Siamo un popolo forte, pieno di energia positiva. Noi giovani abbiamo la possibilità di costruire il nostro futuro migliore di quello di oggi. Anche nel passato ci sono state delle epidemie che l’uomo ha superato. Oggi abbiamo mezzi per curarle senza scene di panico che non servono a nulla.
Francesco
Però, io ci ho pensato e ci penso anche ora che per chiunque abbia preso la malattia, deve essere stato bruttissimo, soprattutto se si aggravava e doveva essere aiutato a respirare. Se mi avessero detto che anche io ero stato contagiato mi sarei sentito morire.
Però. per quel che può contare nel mio piccolo, ho anche visto delle cose positive da questa situazione.
Ad esempio io sono sempre stato un ragazzino che non badava tanto al lavaggio delle mani, ma adesso mi sto rendendo conto che dovrei incominciare a lavarmele più spesso.
Poi mi ha colpito molto quella bambina in Cina vestita da Superman che dal suo palazzo affacciata alla finestra gridava “forza Wuhan”
Quindi il messaggio che voglio dare è come quello della bambina di Wuhan, che nel pieno della notte, in mezzo ad altissimi grattaceli incoraggiava tutti a non arrendersi e a restare uniti. Sì è proprio questo l’importante secondo me, restare uniti nelle difficoltà nonostante tutto.
Martino
Per cercare di isolare il virus sono stati emanati dai nostri ministri provvedimenti come la chiusura delle scuole, dei posti pubblici e privati. Non sta a me giudicare se giusto o no, ma sicuramente è una decisione presa con dispiacere per salvaguardare la salute di noi cittadini.
Tutto questo sta portando ad un avvelenamento della vita sociale, dei rapporti tra persone e all’inciviltà, credendo che questo nemico invisibile sia ovunque. A differenza dei secoli passati la medicina ha fatto passi da gigante rendendo possibile debellare tante malattie e spero presto, lo stesso virus; al quale, non dobbiamo permettere di dividere il nostro paese con episodi come quelli visti in TV, emarginando noi del nord. Perché nord e sud sono soltanto divisi geograficamente, ma l’Italia è un paese forte e unico ed è questa la nostra vera forza per sconfiggere il virus dell’ignoranza. NORD E SUD UNITI… perché siamo ITALIANI.
Valentino
“Un grazie a chi combatte contro al corona virus negli ospedali, nei laboratori e nei centri di ricerca, ci sono persone che lavorano notte e giorno per curare gli ammalati o per trovare una cura efficace e molti da giorni vedono i loro familiari solo attraverso Skype”.
Matteo


























