Ultima modifica: 30 Novembre 2019
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All’IC2 si fanno le cose in Grandi!

Il 12 novembre abbiamo avuto la fortuna e il piacere di ospitare nella nostra scuola Luca Grandi. Forse alcuni di voi si domanderanno chi è, ma la maggior parte di noi lo conosceva di fama e l’attesa era eccitante. Luca Grandi è responsabile del Centro ricerche di Anastasis, in sostanza è il papà di Supermappe e di molti altri software che vengono prodotti dall’Azienda bolognese. 

Con i docenti ha parlato di apprendimento e valutazione, partendo dalla montagna che tutti gli alunni devono scalare, quella degli apprendimenti. Non tutti sanno infatti che esistono tre livelli: gli apprendimenti elementari, intermedi e superiori. Le persone con DSA sono in difficoltà negli apprendimenti elementari, ma sono poi molto abili con gli altri. Se dunque non si struttura il percorso in modo corretto si rischia di lasciare a valle o di perdere nella nebbia, alle pendici della montagna, dei ragazzi che sarebbero poi capaci di arrivare in vetta e restarci. Per questo sono importanti degli approcci alle discipline che prendano in considerazione tutti i canali dell’apprendimento, non solo quello visivo-verbale, ma anche l’uditivo, il visivo-non verbale e il cinestesico. I modi per farlo? Sono molteplici e originali, a partire dall’uso delle mappe, dei video e degli audiolibri nello studio individuale e nella lezione, dall’esperienza concreta e dall’utilizzo delle nuove tecnologie. Molti gli spunti dati ai docenti, fra cui la consapevolezza di essere dei madrelingua scritto puro e la prospettiva di fare dell’errore la leva dell’apprendimento.  

Ai ragazzi e ai loro genitori Luca ha, invece, raccontato di sé e della sua esperienza di studente dislessico. Infatti la sua marcia in più nel mondo del lavoro, ma anche nella visione del mondo e delle cose, come l’efficace prospettiva del percorso di apprendimento, derivano proprio dalla sua mente originale.  Una mente che fin da piccolo lo ha portato a inventare strategie per affrontare le difficoltà, come superare le verifiche di inglese o le prove di lettura. Gli episodi spassosi della sua infanzia e adolescenza hanno permesso a molti dei nostri studenti di rispecchiarsi nelle sue fatiche e di sorridere di fronte agli stratagemmi di sopravvivenza che lo hanno poi portato a dimostrare quanto valeva davvero, a dispetto dei voti o del consiglio orientativo. L’alleanza con il secchione della classe alla scuola media, il compito di inglese preparato a tavolino alle superiori, l’affidarsi a materie in cui si sentiva sicuro, i capelli biondi e gli occhi azzurri ci hanno dimostrato come la consapevolezza delle proprie caratteristiche e la determinazione a volercela fare, permettano di raggiungere i propri obiettivi, anche quando la dislessia fa lo sgambetto o semina ostacoli lungo la strada. 

La differenza è il modo in cui noi affrontiamo le cose e anche la fortuna di avere vicino a noi delle persone che credono nelle nostre capacità e sanno aiutarci ad andare oltre e a guardare più lontano. Questo il compito di genitori e insegnanti. Luca Grandi ci ha anche dimostrato che si possono fare miracoli nella vita quando si è dislessici, come partecipare da relatori ad un convegno ad Atene in lingua inglese o preparare la tesi di laurea in solo 8 ore o ancora uscire indenne da un’interrogazione non programmata con la prof.ssa Lovisetto. I tradizionali emisferi sinistri sono pregati di astenersi dal tentativo di imitazione, queste sono cose per Grandi o piccoli dislessici, trucchi che si imparano col tempo! 

Un grande ringraziamento va anche agli Jonick, Josè e Nick, che hanno introdotto l’incontro con la loro canzone “My dyslexia”, che racconta l’esperienza di un altro coraggioso studente dislessico. A breve uscirà su youtube e siamo tutti invitati ad esprimere il nostro like! 

Speriamo di avere ancora la fortuna di incontrare persone che ci riempiono il cuore e la mente di sogni e speranza e che ci regalano la capacità di immaginare il sole che fa capolino nel buio per trasformare un’ombra in un magnifico tramonto, come dice la canzone scritta da Josè.