Sulle mura di una città medievale

Le gite che facciamo alla scuola media sono fantastiche: primo sono molto istruttive e interessanti, poi si svolgono attività divertenti ed è entusiasmante parlare di storia, scienze, tecnologia e molte altre materie.
Ad esempio la mia prima gita con la scuola è stata a Cittadella. Appena arrivati in classe, c’era già entusiasmo e non vedevamo l’ora di partire; saliti sull’autobus c’era già aria di festa e, appena partiti, chiacchieravamo così tanto da creare una simpatica confusione.
Arrivati a Cittadella , ci siamo divisi in due gruppi: la prima E e la prima B.
Insieme alla classe siamo entrati in una torre, dove abbiamo lavorato come i pittori di una volta e ci siamo laureati mastri miniatori al laboratorio “l’arte della miniatura”.
Mentre noi dipingevamo, l’altra classe ha fatto il giro delle mura e dopo una gustosa merenda ci siamo scambiati. Le mura sono alte quattordici metri, lunghe millequattrocentosessantuno e le torri più alte poste alle quattro entrate possono raggiungere i trenta.
La guida ci ha spiegato che le mura erano separate, così se una parte veniva conquistata, si tirava su un ponte levatoio e non riuscivano a raggiungere le altre parti. Poi c’era un altro motivo: se un muro cadeva non si verificava l’effetto domino, cioè se un muro cade le altre parti rimangono intatte.
Sull’autobus c’era meno rumore che all’andata perché per la maggior parte gli alunni erano stanchi, ma entusiasti della bella mattinata.
Valentino Battaglia 1^E


























