ESTRAZIONE DEL DNA DELLA BANANA
Venerdì 1 giugno le classi 3D e 3E, sotto la guida della professoressa Bonato e del professor Agostino, si sono cimentati in un particolare esperimento di scienze, grazie anche alla collaborazione delle classe 1D che ha aiutato a trasformare l’aula digitale in laboratorio scientifico, a preparare la soluzione di acqua, sale detersivo per piatti e, a conclusione dell’esperimento, a ripulire e sistemare l’aula.
Al suono della campanella della seconda ora i ragazzi si sono ritrovati tutti insieme e si sono quindi divisi in 9 gruppi misti di lavoro. Ogni gruppo aveva a disposizione tutto i materiale per procedere all’estrazione del DNA della banana.

Dopo aver schiacciato per bene il frutto, lo hanno aggiunto alla soluzione di acqua, sale e detersivo per permettere la rottura delle membrane cellulari e nucleari e per favorire quindi la fuoriuscita del DNA dal nucleo e dalle cellule.


Dopo aver lasciato riposare questo composto i ragazzi lo hanno filtrato utilizzando dei filtri di carta da caffè. Hanno quindi raccolta con una siringa 10 ml di liquido e lo hanno depositato in un cilindro graduato di vetro al quale hanno poi aggiunto 4 ml di succo di ananas, che ha permesso la distruzione delle proteine.

Dopo aver delicatamente mescolato hanno aggiunto 20 ml di alcol a 95° e a quel punto, dopo una breve attesa hanno potuto osservare gomitoli di DNA affiorare nell’alcol.

Ovviamente non si è potuto osservare la famosa doppia elica (nemmeno con un microscopio elettronico sarebbe possibile!) ma filamenti di materiale che si aggregano in fiocchi.



























