GIORNATA DELLA LEGALITÀ
Mafia è una parola triste e adulta. Ma i bambini non sono troppo piccoli per capire, solo che bisogna trovare le parole adatte a loro.


Allora partiamo da una storia, la storia di un albero, un semplice albero piantato per fare ombra e per abbellire uno spazio, ma che ora ha anche un altro significato: raccoglie disegni, piccoli oggetti ricordo, messaggi, lettere, post e frasi di speranza e di rabbia … L’albero si trova proprio sotto la casa di Giovanni Falcone, un magistrato, ardito come un supereroe, ma con i soli poteri dell’onestà, della volontà di giustizia, del coraggio e la consapevolezza di aver capito che in gruppo si lavora meglio, con più forza.
Con Falcone aveva lavorato una squadra di uomini, che, come lui, non avevano paura delle minacce e volevano liberare Palermo da coloro che non credevano nella giustizia, che volevano la città prigioniera della paura e della prepotenza.
Per questo Falcone il 23 maggio del 1992 è stato ucciso: e con lui sono stati uccisi gli uomini della scorta, i suoi “angeli custodi”, anch’essi eroi silenziosi e accompagnatori fidati.
L’albero di Falcone è diventato uno spazio per la memoria di tutti loro, che sono stati per noi cittadini speciali ed esemplari.
I bambini sanno bene cosa significa sentirsi un cittadino: a scuola chiediamo loro di esserlo tutti i giorni, con le loro scelte di comportamento e di rispetto delle regole, con il desiderio che cerchiamo di coltivare di conoscere e studiare la loro storia presente e passata.
Allora, oggi, i cittadini della classe terza di San Lazzaro hanno ricevuto tra le mani una copia della Costituzione:

era arrivata a scuola da un po’, ma abbiamo aspettano un momento adatto per consegnarla. Oggi, 23 maggio 2018, nella Giornata della Legalità, facciamo memoria, per non dimenticare.
“Gli uomini passano, le idee restano
e continuano a camminare
sulle gambe di altri uomini”
Giovanni Falcone


























