Ultima modifica: 8 Gennaio 2018
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Siamo entrati nell’adolescenza quando…

L’adolescenza… la fase della vita in cui si passa dall’essere bambini all’età adulta. Lo sviluppo in questo periodo è sia psicologico che fisico, anche se i due non sono strettamente collegati; nel senso che può avvenire uno prima dell’altro o assieme. È quello che sto passando con i miei coetanei. Io mi sento cambiato, e questo ormai da un anno. L’adolescenza per me è quando cominci a vedere il mondo da un’altra prospettiva, cioè non più quella tutta rosa e fiori da bambino, ma quella piena di problemi ed imprevedibile. L’umore cambia e gli interessi pure: un giorno sei introverso e senti il bisogno di stare da solo, un altro ti senti la persona più felice del mondo e vorresti gridarlo al mondo e vorresti gridarlo a tutti. Ti ritrovi in camera ore ed ore perché è quello il luogo in cui ti senti meglio, in cui puoi essere te stesso, dove sei in pace e puoi anche interagire con gli altri attraverso il telefono.

Parlando di tecnologia infatti, quando sei nella fase dell’adolescenza, l’interesse è più o meno quello: Whatsapp, Facebook, Instagram… niente più faccia a faccia, ma solo messaggi. Questo porta a farti sembrare la persona più forte del mondo quando sei dietro ad uno schermo e quindi ti metti anche a scrivere cose brutte riguardo gli altri, ti senti libero di farlo perché sei intoccabile, nessuno ti conosce, quindi è molto più facile. Perché non succede invece nella vita reale, a tu per tu con la persona con sui stai interagendo? Semplicemente perché siamo pappamolle e abbiamo la coda di paglia; detto in parole povere: noi sui social possiamo essere chi vogliamo, senza preoccuparci del male che potremmo fare agli altri; ma se uno ti dice le stesse cose in faccia le possibilità sono due: o ti metti a piangere, oppure trovi un insulto peggiore, ma ci stai male ugualmente. Gli adulti, a differenza nostra, reagirebbero in un altro modo, di sicuro sarebbero più maturi e coscienziosi nel sorvolare su certi commenti.

Si entra nell’adolescenza quando si ascolta la musica in solitudine, cuffie all’orecchio a volume altissimo in bus, tram, macchina, a passeggio… anche magari con la famiglia o con gli amici, ma in qualche modo sempre isolati. Nonostante questo per noi è anche difficile non comportarsi come fa il gruppo, infatti per stare con gli altri magari ascoltiamo musica che nemmeno ci piace, facciamo cose che da soli non faremmo MAI, ma… se lo fa il gruppo lo facciamo anche noi, no?

Capiamo di essere in questo periodo di vita anche quando la scuola comincia a farsi più difficile e noi ce ne freghiamo sempre di più, vogliamo stare con gli altri, avere una vita sociale,  ma poi ci ritroviamo sempre ore ed ore davanti ai libri a trovare quella stramaledetta X… stupida X, trovati da sola! (solita equazione di matematica). Poi si anche delle scelte importanti, come la scuola superiore, a cui adesso sto pensando molto!

Si entra nell’adolescenza quando si consolidano le amicizie infantili, e se ne scoprono altre di ancora più profonde. Si hanno anche le prima cotte, ossia le prime cotte per le ragazze, tutto un altro mondo che neanche da adulto capirò mai. Per noi maschi è tutto semplice e statico: o è nero o bianco; per le femmine può essere anche:

  • grigio
  • grigio scuro
  • grigio scuro ma non troppo
  • bianco, ma con sfumature di nero simile al grigio chiaro
  • nero con sfumature di grigio scuro tendente al bianco ritrovabile solo in due dipinti del Caravaggio nel suo periodo peggiore.

A parte gli scherzi, chissà come vivono loro l’adolescenza, le emozioni positive e negative, i rapporti con gli altri ecc…

E del rapporto con i genitori ne vogliamo parlare? I litigi sono all’ordine del giorno, anche per la più piccola cosa, magari perché abbiamo avuto la giornata storta e ce la prendiamo con loro, anche se non ne hanno colpa. E questo è solo UNO dei TANTI motivi per cui litighiamo. 
Per i genitori sono: telefono sempre in mano, come con il computer, voti bassi, non ci si prende avanti con i compiti, non si aiuta in casa, si parla poco…
Per noi adolescenti le cause sono: non ci capiscono, non vogliamo essere comandati a bacchetta, a che serve lavarsi?!? un secondo che finisco di messaggiare… Che fretta c’è? La pasta si può riscaldare; trovatemi l’utilità dei compiti scritti… 
Alla fine, però, per quanto mi riguarda, si sistema tutto con un abbraccio e delle promesse che sappiamo BENISSIMO che non manterremo. 🙂 Per lo meno ci ritroviamo a discutere di queste cose in tavola alla sera, davanti a della zuppa che sembra fatta di materiale alieno (un altro motivo per cui si litiga con i genitori), ma vabbè, l’importante è trovare un compromesso e farsi una risata! Posso dire comunque che, per quanto male vada la giornata, la mia casa e la mia famiglia ammorbidiscono sempre la pesantezza delle cose vissute in quel dì.

L’adolescenza è come un’altalena, ci sono alti e bassi, un giorno va bene, quello dopo va male. Si capisce che la vita non è tutta rosa e fiori, che la mamma non cucinerà sempre il pollo, che il voto 10 lo si deve SUDARE, che non abbiamo tutto subito e che il rapporto con gli altri lo si deve costruire, come il futuro stesso. Un futuro che dipende anche da questo passaggio, che dev’essere vissuto liberamente, ma responsabilmente!

Di Leonardo Querini 3^C